METODOLOGIA  GESTALT

 

GESTALT COME ARTE

CONSAPEVOLEZZA DELLA PRESENZA

PERCEZIONE DELLA PRESENZA

CICLO DELL’ESPERIENZA

 

GESTALT COME ARTE

  • Oltre all’esplorazione importante attraverso la matrice filosofica e culturale (Fenomenologia, Esistenzialismo, Alterità, Umanesimo), la Gestalt è anche corporea e sperimentale: invita la Persona a sperimentarsi, mentre apprende nel momento presente del Qui&Ora la sua rinnovata Consapevolezza di sé.
  • La Persona acquisisce e raffina gradualmente la propria Consapevolezza di sé attraverso la gestualità, la postura, il respiro, le emozioni, le sensazioni, le aspirazioni animiche.
  • Corpo e Mente funzionano in maniera Sinergica con una modalità inscindibile, che si esprime nelle dimensioni corporea emotiva 
  • cognitiva e animica.
  • Ogni persona tende naturalmente ad un sano equilibrio, poiché ha la capacità interna di Integrare le parti di sé in modo costruttivo e generativo.
  • Il Punto di svolta avviene con il filosofo tedesco W. Dilthey che ha introdotto la distinzione tra scienze della natura e scienze dello spirito, dove l’esperienza vivente o vissuta è per Dilthey la fonte da cui trarre la propria origine autonoma e autocosciente, la consapevolezza di se stessi. “Introduzione alle scienze dello spirito” W. Dilthey, 1883.

CONSAPEVOLEZZA DELLA PRESENZA

  • È il luogo della Consapevolezza attraverso cui la Presenza a se stessi si costituisce.
  • Viene osservata e descritta l’Esperienza Fenomenologica: cioè viene colta l’esperienza non come apparenze, bensì come manifestazioni originarie della realtà nella coscienza.
  • L’Esperienza Fenomenologica viene intesa come processo comportamentale – emozionale – mentale, che la persona sperimenta nel momento del Qui&Ora.
  • L’Esperienza Fenomenologica si riferisce alla soggettività, al significato, al contesto concreto in cui si svolge l’esperienza umana e alla relazione intersoggettiva tra persone.

 

PERCEZIONE DELLA PRESENZA

  • Percezione come Forma – Concept: Figura/Sfondo
  • Percezione come Processo – Concept: Ciclo di Contatto, detto anche Ciclo dell’Esperienza
  • Percezione come Confine – Concept: Confine di Contatto e Funzione Sé.

 

CICLO DELL’ESPERIENZA

  • È la Percezione Consapevole dell’Esperienza nel momento del Qui&Ora, affinché la persona possa accogliere ed assimilare la vita dalle sue esperienze.
  • È allo stesso tempo la Connessione con il proprio passato e futuro, dallo stato di Presenza nel Qui&Ora.

 

Disagio e Malessere emergono quando il processo di Consapevolezza si interrompe, con la difficoltà a percepire nel presente la connessione tra passato e futuro: nel Qui&Ora si ritrova Memoria e Progetto. (Edoardo Giusti “Gestalt”)

 

 Il Contatto è un adattamento creativo continuamente rinnovato tra individuo e ambiente. In un buon contatto vi è una interconnessione dinamica tra le dimensioni delle sensazioni emozioni e movimento, e in questo processo risiede la spinta insostituibile che consente alla persona di crescere ed essere sostenuta nei momenti più significativi della sua esistenza. (Edoardo Giusti “Gestalt”)

 

La natura paradossale del Contatto: la dimensione cioè in cui le persone mantengono la propria separazione e contemporaneamente ricercano l’assimilazione e l’unione. Il contatto è vitale per realizzare la propria crescita, il mezzo per modificare la propria esperienza con il mondo. Il Cambiamento è una parte essenziale del Contatto, un effetto inevitabile: porta ad assimilare l’esperienza o rifiutarla, se non fosse in equilibrio con il proprio sistema di riferimento. (Erving Polster – Psicoterapeuta studioso dei principi e processo della Gestalt e Professor Univrsity of California San Diego)